Vino Novello 2020


Nel panorama enologico Italiano e internazionale si sente spesso parlare di vino novello. Ma cos'è esattamente? In Italia il vino novello si produce dagli anni '70 ed ha goduto in passato di grandissima fama. Ad oggi questa sta scemando e si producono sempre meno bottiglie dal momento che si predilige l'utilizzo delle stesse uve per la produzione di vini secchi con una migliore capacità di invecchiamento.

Il vino novello è un particolare tipo di vino che va consumato nello stesso anno in cui viene prodotto. Esso infatti non viene mai imbottigliato oltre il 31 dicembre dello stesso proprio per sottostare alla particolare vinificazione e consumazione. Questo vino si ispira al vino francese "Beaujolais nouveau". La sua particolarità è dovuta all'innovativa tecnica di produzione: la macerazione carbonica

Come si produce un vino novello: la macerazione carbonica

I vini novelli, come abbiamo visto, vengono prodotti attraverso una tecnica innovativa chiamata macerazione carbonica. Questa tecnica consiste nell'immissione di grappoli interi in recipienti chiusi ermeticamente in cui viene immessa dell'anidride carbonica. A causa dell'assenza di ossigeno si verifica un processo di fermentazione alcolica intracellulare che porta le cellule a trasformare gli zuccheri in alcool. La macerazione dura pochi giorni, al termine dei quali l'uva viene pigiata e vinificata attraverso i metodi tradizionali.

Il Vino Novello

Il vino novello si consuma pochissime settimane dopo la vendemmia, viene infatti messo in commercio tra il 30 ottobre e il 6 novembre per essere poi consumato fino alla primavera successiva. Il vino novello viene prodotto con uve a bacca rossa come Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano o Nero d'Avola. E' un vino dalle caratteristiche organolettiche particolari, si presenta con un colore rosso porpora tendente al violaceo, un profumo floreale e fruttato e un sapore fresco e facile da bere. Perfetto da abbinare a caldarroste e piatti autunnali.

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