Vini Rosati per Regione

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Il vino rosato, contrariamente ai vini rossi e bianchi, non ha una storia millenaria o una larghissima diffusione. Questo vino infatti è molto recente e si sta diffondendo negli ultimi anni conquistando pian piano anche estimatori e una buona fetta di consumatori che lo apprezzano sia come vino da tavola o da aperitivo sia come base per cocktail. Nonostante questo il vino rosato viene ancora denigrato perché considerato da un lato un vino per donne e dall'altro come un mix tra vino bianco e vino rosso, insomma un qualcosa di non troppo definito quindi non degno di nota.

La produzione e la diffusione del vino rosato sono maggiormente concentrate in Francia e in Italia, maggiore produttore e culla del vino rosato.

Storia del vino rosato

Le origini del vino rosato sono incatenate a miti e leggende metropolitane. La leggenda più accreditata vede il vino rosato nascere in un piccolo paesino veneto per merito di un parroco. Il prete aveva a disposizione un piccolo orticello dove coltivava le viti da cui ricavava il vino necessario alla messa e frutta e verdure per provvedere al suo sostentamento. Il prete però aveva un difetto: era molto pigro. Egli infatti trascurava l'orto e viveva approfittando della generosità dei suoi fedeli che donavano grandi quantità di frutta, verdura, vino e cibi vari alla chiesa per aiutare il parroco fin quando, stanchi della sua pigrizia e del suo continuo approfittarsi i compaesani smisero pian piano di donare mettendo il parroco di fronte alla sua pigrizia. Privo di vino per celebrare la messa il parroco pigrone si intrufolò di soppiatto nella cantina del villaggio e bucò le botti raccogliendo in un ampio recipiente del vino rosso. Quello che il parroco non sapeva è che le vinacce erano a contatto coi mosti solo da poche ore e il vino non aveva ancora acquistato il colore rosso ma aveva ancora un colore rosato. L'inganno del prete fu scoperto ma fu d'ispirazione per i contadini che crearono un nuovo tipo di vino: il vino rosato.

Gli studiosi invece vedono le origini del vino rosato in Francia e poi in Italia dove già dal 1925 la cantina pugliese Leone De Castris iniziò a produrre e a mettere in commercio il vino rosato.

Come si fa il vino rosato

Contrariamente a quanto si crede, il vino rosato non è dato dall'unione di uve rosse e bianche (in Italia è vietato dalla legge) ma dalla macerazione di vini diversi. Esistono quattro metodi di produzione del rosato:

-Macerazione: in questo caso le uve rosse vengono vinificate appositamente per produrre vini rosati: vengono vendemmiate anticipatamente, pigiate e fatte macerare nel mosto per un tempo brevissimo. Dopodiché il mosto viene separato dalla parte solida e continua la macerazione come se fosse un vino bianco.

-Salasso: il metodo di vinificazione noto anche come sanguinamento. Col salasso nelle prime ore di vinificazione, quando si raggiunge il colore desiderato, il 30% del mosto viene estratto facendo continuare la vinificazione in bianco. Questa tecnica viene principalmente utilizzata in Francia per la produzione di Champagne rosati.

-Assemblaggio: attraverso questa tecnica i vini rosati nascono dall'assemblaggio di vini bianchi e rossi ed è consentita solo per la produzione di spumanti rosati e non in Italia, dove è illegale assemblare vini bianchi e rossi per la produzioni di rosati.

-Pressatura diretta: i vini rosati da pressatura sono ottenuti attraverso una pressatura dei grappoli da cui si ricavano dei mosti rosa pallido.

Caratteristiche del vino rosato

Una volta capito come si produce un vino rosato possiamo vederne le caratteristiche organolettiche generali. Bisogna però specificare che le caratteristiche organolettiche, per quanto possano essere in parte definite in maniera generale variano a seconda del vino, della vinificazione e delle uve da cui deriva. Proviamo comunque a delineare un profilo per il vino rosato. La prima caratteristica che salta all'occhio è il colore. Il vino rosato è infatti dotato di una moltitudine di sfumature di rosa che spesso danno il nome al vino un esempio lo possiamo vedere nel Cerasuolo d'Abruzzo. Al naso i vini rosati arrivano con profumi delicati e inebrianti con bouquet floreali e fruttati che variano dai frutti di bosco alla ciliegia. Il sapore è fruttato, leggero e fresco rendendoli perfetti vini estivi!

Abbinamenti del vino rosato

Il rosato è il vino più versatile in assoluto. Esso infatti è perfetto sia per accompagnare piatti di carne che come accompagnamento per piatti di pesce, insalate, dolci o aperitivi! I vini rosati sono freschi e piacevoli al palato e sono anche perfetti come base per cocktail alcolici!