Campania


La Campania è custode di vitigni secolari e di oltre 100 vitigni autoctoni. I resti della sua archeologia offrono prove tangibili della secolare tradizione del “culto del vino” della Regione. I resti delle anfore e i meravigliosi affreschi ritrovati nelle ville degli scavi di Ercolano e di Pompei illustrano chiaramente come già all’epoca il vino venisse conservato in cantine e addirittura etichettato. Altro aspetto fondamentale che conferisce prestigio e gusto ai vini campani è dato dal clima favorevole e dalla spiccata frammentazione di ambienti vocati alla coltivazione della vite tutti diversi tra loro. Nonostante la notevole varietà di vite è l’Aglianico ad assicurarsi l’epiteto di “dominus” della vigna campana. Dalla sua vite hanno origine vini celebri e pregiati come: l’Aglianico del Taburno, il Falerno del Massico ed il Taurasi.

L’Aglianico del Taburno ha un colore rosso rubino molto intenso e si caratterizza per il suo odore persistente dovuto alla conservazione in recipienti in legno per almeno due anni. Al gusto si presenta con un sapore secco e asciutto, moderatamente tannico e dalla buona struttura. È un vino che accompagna in maniera eccezionale le carni rosse, il pollame nobile e la selvaggina.

Il Falerno del Massico è un rosso di ottima struttura, dal colore rubino intenso e presenta odori intriganti che ricordano la ciliegia e la prugna. Il Falerno ben accompagna piatti a base di carne e selvaggina ma si distingue particolarmente con le grigliate di maialino nero casertano.

Il Taurasi è un rosso forte e autentico, presenta un colore rosso rubino che prende caratteristiche note d’arancione durante l’invecchiamento. Questo vino dal sapore vellutato e armonico si sposa splendidamente con piatti robusti, carni nobili, pollame e formaggi stagionati a pasta dura.

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