Riserva Nobile 2014 Brut D'Araprì...

Riserva Nobile 2014 Brut D'Araprì Daunia Bombino Bianco IGP

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Riserva Nobile di D'Araprì è il prodotto più tipico, ottenuto esclusivamente da uve Bombino bianco, vitigno autoctono che la Casa d’Araprì ha sperimentato con successo come vino base atto ad essere spumantizzato col metodo classico. La tecnica della prima fermentazione in legno dona alla Riserva Nobile un colore oro scintillante, un profumo ricco di frutta matura e sentore di vaniglia. Le sensazioni gustative sono sapide, piene e complesse

Prodotto
Riserva Nobile
Denominazione
Bombino Bianco IGP
Annata
2014
Tipologia
Vino frizzante / Spumante
Provenienza
Italia
Regione
Puglia
Comune di produzione
San Severo
Varietà uve
Bombino Bianco
Altitudine
100 metri s.l.m.
Tipologia del terreno
Argilloso-calcareo, in leggero pendio
Sistema di allevamento
Spalliera
Densità d'impianto
3500 piante per ettaro
Tipo di raccolta
Manuale
Epoca di vendemmia
Fine settembre
Resa per ettaro
90 q.li
Affinamento
Ogni bottiglia riposa minimo 48 mesi al riparo della luce e delle correnti d’aria e degli urti, ad una temperatura di 13° C
Abbinamenti gastronomici
Da preferirsi su pesce alla brace e formaggi importanti, mette in risalto le sue particolari caratteristiche su ghiotte specialità mediterranee e con pietanze saporite tipiche delle Daunia
Bottiglia da
0,75 l.
Colore
Dorato chiaro e cristallino, con perlage sottile e di bella verve
Profumo
Intenso di avvolgente eleganza, con toni di pasticceria al burro che si fondono con un frutto deciso di anans e banana e un sentore di vaniglia
Sapore
Pieno e complesso, di palato pieno e dinamico, ma nel contempo di corpo e volume, con un piacere gustativo indimenticabile
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La Cantina

L’attività è dislocata attualmente in due strutture, in una (vendangerie) aperta da settembre a marzo, periodo in cui viene lavorata l’uva e trasformata in vino, nell’altra, un’antica cantina dei 700 ( tour accoglienza ) situata nel centro storico della città, il vino già imbottigliato con tappatura provvisoria, completa il ciclo di produzione. Qui vengono mantenute in vita alcune strutture e attrezzature “storiche”, e grazie alla peculiarità dell’ambiente dai connotati architettonici molto ricercati, vengono accolti gli enoturisti. Moltissimi sono i visitatori che ogni anno scendono nelle nostre cantine, che si estendono sotto storici Palazzi, e sono a ridosso della Chiesa di San Nicola, una delle più antiche di tutta la città.

Diapanorama

La Casa si attiene scrupolosamente ai metodi produttivi dettati dall’antica tradizione artigianale con una scrupolosa cura di tutte le fasi della produzione. Entrando nella cantina di via Zannotti (passeggiata) , ci si accorge immediatamente che il tempo non è denaro, bensì una costante per raggiungere la qualità. Basta d’altronde percorrere il dedalo di sotterranei per costatarlo. Il suono delle bottiglie scosse ancora a mano sulle pupitres, le cataste di bottiglie delle varie annate che hanno nell’invecchiamento un proprio cerimoniale per raggiungere il loro fine: d’ARAPRÍ
Dopo aver cercato per anni una sintesi tra gusto italiano, e tradizione francese oggi l’azienda può dire di possedere uno stile davvero personale.

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La Vendemmia

I grappoli di uve scelte e selezionate vengono raccolti in cassette e trasferita in cantina con piccoli carrelli, in breve tempo, per le operazioni di vendemmia (spremitura soffice, chiarifica, fermentazione) per la preparazione dei vini base. La vendangerie è situata alla periferia di San Severo, nella vicinanza dei vigneti, così sono ridotti al minimo i tempi che trascorrono dal taglio del grappolo alla pigiatura. (video)
Questo fa si che la qualità dell’uva che giunge in cantina è la migliore possibile, come conservazione e freschezza dell’integrità del frutto, essendo noti i pericoli che possono derivare da una precoce ammostatura con cessione di colore e polifenoli pericolosi.
Per il bombino bianco l’epoca di vendemmia è intorno alla metà di settembre, per il pinot nero l’ultima decade di agosto, mentre per il montepulciano fine settembre-inizio ottobre. (video)
Un concetto fondamentale che ci guida nella preparazione di un vino che debba servire come base spumante è chiaramente quello di ottenere un vino che non abbia assolutamente nessun difetto organolettico. Questo per il motivo essenziale che se questo difetto può passare inosservato, o quasi inosservato, in un vino tranquillo, è chiaro che nelle condizioni di consumo di un vino spumante lo svolgimento dell’anidride carbonica così come esalta tutte le qualità, esalta contemporaneamente i difetti.

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