Oslavje Bianco 2013 Radikon Venezia Giulia IGT 0,5 L.

Oslavje Bianco 2013 Radikon Venezia Giulia IGT 0,5 L.

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Oslavje Bianco di Radikon è un ottimo assemblaggio di Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon. Sapidità, leggiadria e profondità trovano un equilibrio che fa dell’Oslavje uno dei più grandi vini bianchi della storia. Si presenta di colore giallo aranciato, luminoso e ricco. Al naso esprime profumi ricchi e complessi, che richiamano la mela e l' albicocca. Al palato è ampio, persistente e leggermente sapido, allo stesso tempo lievemente tannico, elegante e minerale. Lunghissimo, chiude su note di pesca disidratata

Prodotto
Oslavje Bianco
Denominazione
Venezia Giulia IGT
Annata
2013
Tipologia
Vino bio
Provenienza
Italia
Regione
Friuli Venezia Giulia
Varietà uve
Chardonnay
Come berlo
Il consiglio è di servire questo vino alla stessa temperatura, o quasi, dei vini rossi al fine di apprezzarne le naturali caratteristiche
Temperatura di servizio
15 °C
Abbinamenti gastronomici
A tutto pasto, ben si abbina a frittate, paste ripiene, a preparazioni a base di funghi e di tartufi
Bottiglia da
0,50 l.
Colore
Giallo aranciato, luminoso e ricco
Profumo
Profumi ricchi e complessi, che richiamano la frutta, mela e albicocca
Sapore
Ampio, persistente e leggermente sapido, allo stesso tempo lievemente tannico, elegante e minerale. Lunghissimo, chiude su note di pesca disidratata
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STORIA E AZIENDA

Nome fondamentale per tutto il movimento del vino naturale italiano, quello di Stanko Radikon è un percorso unico, che attraversa buona parte della storia recente del Collio. Oslavia, non lontano da Gorizia: è qui che tutto cambia in quello che è stato, e continua a essere, una sorta di grande laboratorio dedicato alle varietà della zona e ai loro metodi di vinificazione. Un percorso che si evolve abbastanza rapidamente: negli ultimi anni ’80, con lo sviluppo delle tecnologie, si inizia a usare l’acciaio per produrre vini d’annata freschi e beverini. Stanko però non crede a lungo in questo tipo di produzione e ritorna a quel legno già ampiamente usato dal padre, portando in cantina le prime barrique. Nel 1995, però, tutto viene rivoluzionato e si iniziano a usare grandi tini a tronco conico dove si cominciano a effettuare lunghe macerazioni delle uve bianche. Questa tecnica, usata dai contadini di un tempo per produrre vini che potessero resistere all’ossidazione, è stata ripresa e via via sviluppata fino a oggi. I vini di Stanko, spesso conosciuti come “orange wines”, sono figli di un approccio radicale, tanto in vigna quanto in cantina. Tra i filari le regole sono semplici, quasi essenziali: pochi grappoli per pianta, nessun prodotto di sintesi, solo lavorazioni manuali e vendemmia esclusivamente al raggiungimento della maturazione ottimale. In cantina, altrettanto semplici sono i procedimenti seguiti: fermentazioni spontanee, nessun tecnicismo e nessuna aggiunta di anidride solforosa, neanche in imbottigliamento, poi anni e anni di maturazione in botte, e altrettanti anni di affinamento in vetro. Dalla Ribolla Gialla al “Jakot”, dal Merlot all’“Oslavje”, passando per il Pinot Grigio e per lo “Slatnik”, il risultato è praticamente unico, inimitabile e straordinario. Vini, quelli targati Radikon, naturalmente naturali, vini senza tempo, vini come altri non ce ne sono, vini ai quali è semplicemente impossibile resistere.

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