Castello Romitorio

Castello Romitorio

STORIA

Le cose più belle della vita sono spesso nascoste, infatti l’azienda Castello Romitorio prende il nome dalla massiccia fortezza del XII secolo che sorge su di una collina, nel quadrante nord-est di Montalcino, circondata da una fitta foresta di lecci. Il nome suggerisce come l’edificio, nel corso della storia, sia stato una fortezza e poi un monastero, divenendo un luogo che è lontano nel tempo e nello spazio.

Abbandonato negli anni ’50, Castello Romitorio conosce l’inizio della sua rinascita nel 1984 quando l’artista Sandro Chia acquistò la proprietà dal suo amico barone Giorgio Franchetti. Il restauro del castello ebbe inizio da subito, seguito dalla trasformazione delle sue terre incolte in vigneti e dalla costruzione di una ma­gnifica cantina equipaggiata con le più avanzate tecno­logie a disposizione sul mercato.

Vent’anni dopo, nel 2006, l’azienda ha inaugurato la sua nuova cantina che oltre ad essere un luogo di produzione vitivinicola si mostra oggi come un luogo all’insegna dell’arte.

La cantina è come un luogo bucolico, ove classici oggetti d’arte si fondono a naturali materiali di costruzione. Rocce monolitiche, estratte dai vigneti durante la loro lavorazione, rivestono le pareti esterne della cantina come se essa fosse sorta direttamente dalla terra.
All’interno di questo spazio sotterraneo sono disposte le botti di rovere, per lo più in linee rette interrotte solo da opere d’arte capaci di ispirare, che accompagnano i vini in tutto il loro processo di affinamento, sotto l’attenta visone del nostro enologo Stefano Martini.

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