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Hierà 2015 Hauner Terre Siciliane IGP

12,60 €
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Descrizione

Hierà di Carlo Hauner è un vino rosso di Sicilia IGT. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, e al primo naso, ricco di profumi. Al gusto è ampio e vellutato, avvolge il palato una carezza grintosa di un bel tannino dolce

INFORMAZIONI TECNICHE
ss948

Scheda tecnica

Prodotto
Hierà
Denominazione
Terre Siciliane IGP
Annata
2015
Tipologia
Vino rosso
Provenienza
Italia
Regione
Sicilia
Varietà uve
Alicante
Calabrese
Nocera
Epoca di vendemmia
Metà settembre
Vinificazione
Macerazione sulle bucce
Affinamento
In bottiglia per 3 mesi prima della commercializzazione
Bicchiere consigliato
Calice ad apertura media
Curiosità
Il nome del vino dato dall'isola di Vulcano, sacra ad Efesto, dio del fuoco e fabbro divino James Stevenson, fù il primo uomo che impiantò vitigni in quest'isola prima che nel 1888 il vulcano distrusse tutto che con fatica aveva costruito
Temperatura di servizio
16-18 °C
Abbinamenti gastronomici
Ottimo con piatti saporiti leggermente piccanti con salse a base di capperi tipici delle Isole Eolie. Si abbina splendidamente anche al tonno fresco
Bottiglia da
0,75 l.
Colore
Rosso rubino intenso con nuances porpora di difficile penetrazione
Profumo
On the first nose it is rich in aromas, to then open up in a varietal bouquet of small red fruits and chocolate
Sapore
Ampio e vellutato, avvolge il palato in una carezza grintosa di un bel tannino dolce che lascia man mano il ritorno di una ricca sapidità
Produttore: Hauner Carlo

STORIA

Carlo Hauner, bresciano di origine boema trapiantato nelle Eolie, è stato l’ideatore dell’azienda agricola che porta il suo nome. Da giovane era pittore e, non ancora ventenne, ha esposto alla Biennale di Venezia. Negli anni della maturità ha ottenuto rilevanti successi in campo internazionale come designer. La passione per l’enologia può essere vista come l’ultima sfida di una vita intensa e costellata di interessi. Alle isole Eolie arriva per la prima volta nel 1963, quando il turismo azzardava le prime timide apparizioni. Dopo alcune vacanze estive (ogni anno più estese), negli anni settanta si trasferisce a Salina. Sempre irrequieto e curioso, viene attratto dalla coltivazione della Malvasia, l’uva che i contadini locali vendemmiano a metà settembre. Secondo il metodo tradizionale, di giorno l’uva viene esposta all’aperto sui graticci e ritirata al tramonto. Hauner apprende così le tecniche locali di vinificazione e le integra con lo studio di testi antichi e moderni. Quando decide che la conoscenza acquisita e la sua creatività possono dare un contributo ad un vino che in passato era stato celebre come “nettare degli dei” va alla ricerca di appezzamenti di terreno rimasti incolti a causa della forte emigrazione che ha portato in Australia e nelle Americhe migliaia di eoliani. Riesce a mettere insieme una ventina di ettari che ripulisce, ripristina agli antichi terrazzamenti e fa rivivere come vigneti. Introduce alcune innovazioni: fa appassire l’uva sulla vite e sperimenta tecniche di raffreddamento durante la fermentazione. Piccole rivoluzioni che affascinano gli esperti gli esperti, a partire da Veronelli, e che portano la Malvasia di Hauner sulla tavola di prestigiosi ristoranti, prima in Italia e poi in Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone e altri paesi. La nuova cantina di Hauner sorge negli anni Ottanta a Lingua, la incantevole frazione di santa Marina Salina. L’edificio costruito in stile eoliano è dotato di un moderno impianto di refrigerazione e di botti di acciaio che affiancano quelle di legno per l’invecchiamento, con una capacità complessiva di 1.200 ettolitri. L’inaugurazione della nuova cantina coincide con il sempre crescente interesse che la rinata Malvasia suscita tra critici, giornalisti, troupe televisive, enologi, produttori e semplici appassionati di vini di classe. Le visite alla cantina e al “personaggio Carlo Hauner” sono sempre più frequenti e contribuiscono a diffondere nel mondo la fama dell’arcipelago eoliano e del prestigioso vino che vi viene prodotto. Ed è in quegli anni che l’azienda aggiunge alla Malvasia il Salina Bianco, il Salina Rosso (vini da tavola di media gradazione) e l’Antonello, un prodotto di gran lignaggio invecchiato in barrique. Dopo la scomparsa di Carlo Hauner, avvenuta nel febbraio del 1996, l’azienda è condotta con energia dal figlio Carlo Junior con la preziosa collaborazione di Gianfranco Sabbatino. Della Malvasia si producono oggi circA 50.000 bottiglie, suddivise in due versione, la naturale e la passita. All’uva vendemmiata nei vigneti di proprietà dell’azienda si aggiunge quella di numerosi altri produttori locali che conferiscono alla cantina la propria produzione. Molti di loro sono tornati all’agricoltura viticola dopo che il tradizionale vino liquoroso delle Eolie è tornato in auge grazie al brescianu Hauner. L’azienda produce anche capperi, quei saporiti boccioli che l’inventore di questa gloriosa azienda ha etichettato per primo con la dicitura “Capperi di Salina”. Nelle etichette, sia dei capperi che dei vini, ritroviamo le forme e i colori che tanto ha amato il suo ideatore: l’architettura eoliana, i colori della vegetazione di Salina (definita isola Verde da tutti i depliant turistici), i rossi e gli arancioni della luna e dell’alba, il nero del vulcano, l’azzurro del mare. Sono le riproduzioni dei suoi quadri.

Ordina entro 17 ore e 10 minuti e ricevilo giovedì 9 luglio con Corriere GLS/SDA

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