Ghenos 2017 Torrevento Primitivo di Manduria DOC

Ghenos 2017 Torrevento Primitivo di Manduria DOC

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Ghenos è un Primitivo di razza, che racchiude in sé tutta la forza dei vini di Torrevento, in un susseguirsi di richiami mediterranei. Il Primitivo di Manduria si presenta dal colore rosso rubino, con un bouquet intenso, pieno e fragrante e con un gusto armonico e di buon corpo. E' il classico rosso ideale per accompagnare arrosti di carni rosse.
Prodotto
Ghenos
Denominazione
Primitivo di Manduria DOC
Annata
2017
Tipologia
Vino rosso
Provenienza
Italia
Regione
Puglia
Varietà uve
100% Primitivo
Altitudine
50 metri s.l.m.
Tipologia del terreno
Argilloso di medio impasto
Sistema di allevamento
Alberello pugliese
Densità d'impianto
6000 ceppi/ha
Epoca di vendemmia
Seconda decade di settembre
Resa per ettaro
70 q.li/ha
Vinificazione
Fermentazione con macerazione
Affinamento
In acciaio per 10 mesi, in barrique per 6 mesi. In bottiglia prima della commericalizzazione
Temperatura di servizio
18-20 °C
Abbinamenti gastronomici
Classico rosso ideale per accompagnare arrosti di carni rosse. Ottimo con formaggi e pasta dura e salumi
Bottiglia da
0,75 l.
Colore
Rosso rubino intenso che si arricchisce di riflessi arancioni con l'invecchiamento
Profumo
Bouquet intenso, pieno e flagrante
Sapore
Armonico e di buon corpo
ss152

STORIA E AZIENDA

La cantina Torrevento si estende su un vasto territorio all'interno dell'area di Castel del Monte, nella parte più selvaggia della Murgia nord occidentale, ed ha numeri significativi in fatto di dimensioni, bottiglie prodotte e qualità. Cuore della cantina è l'ex-monastero benedettino settecentesto nella contrada Torre del Vento, acquistato dalla famiglia Liantonio nel 1948 e trasformato in cantina, sede di una produzione vinicola a carattere rurale e tradizionale. La cantina Torrevento gestisce 500 ettari di vigneto in cui trovano posto solo vitigni autoctoni: uva di Troia soprattutto, ma anche Bombino nero e bianco, Moscato Reale, Pampanuto e Aglianico. Le vigne, a cordone speronato o a guyot, sono in parte coltivate a regime biologico e godono di una difesa fitosanitaria che si avvale di sistemi di controllo integrati: un'intelligenza artificiale che elabora i dati microclimatici e permette di prevenire malattie come la peronospora e l'oidio. Il clima, tipicamente mediterraneo, presenta condizioni favorevoli alla viticoltura, come forti escursioni termiche e ventilazione costante, mentre il terreno, selvaggio e roccioso come in tutto l'altopiano delle Murge, ha una consistenza calcareo-argillosa di medio impasto. Nella cantina Torrevento, scavata nella roccia del monastero, si rispetta il lavoro svolto in vigna e si evitano macerazioni troppo lunghe e un uso eccessivo del legno. Il vino riposa in 56 vasche di vetro-cemento e poi in contenitori di legno di varie dimensioni. Ne escono vini freschi e raffinati ma anche corposi, di grande piacevolezza, ricchi di frutto. Tra i produttori più attivi e impegnati nel valorizzare le denominazioni di nettari di Bacco e Castel del Monte, pionieri anche delle certificazioni dei processi aziendali per la sicurezza alimentare e la responsabilità etica, Torrevento è un pezzo di storia del rinascimento del vino pugliese. Un monumento ancora capace di stupire e di innovare, di produrre vini coniugando grandi numeri e altissima qualità.

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