Gavi del Comune di Gavi 2019 Marchesi di Barolo DOCG

Gavi del Comune di Gavi 2019 Marchesi di Barolo DOCG

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Il colore è paglierino tenue con riflessi verdolini. Il profumo intenso e fine, fruttato e floreale ricorda la mela golden e le mandorle verdi. Netto è il sentore di fiori di camomilla. Al sapore è elegante, armonico e persistente, sapido, con note minerali equilibrate.
Prodotto
Gavi del Comune di Gavi
Denominazione
Gavi DOCG
Annata
2019
Tipologia
Vino bianco
Provenienza
Italia
Regione
Piemonte
Comune di produzione
Gavi
Varietà uve
Cortese
Tipologia del terreno
Argilloso calcareo, marne sabbiose e limo finissimo
Sistema di allevamento
Guyot
Epoca di vendemmia
Resa per ettaro
Vinificazione
L’uva viene rapidamente portata in cantina perfettamente integra, ove si procede con una pressatura soffice, delicata ed il mosto ottenuto viene posto a fermentare, a bassa temperatura, in vasche di acciaio termocondizionate. Il vino viene poi conservato in vasche di acciaio o di cemento vetrificato per preservarne i profumi freschi e fragranti tipici. La permanenza prolungata sui lieviti rende questo vino longevo, capace di evolvere dopo la stappatura e ancora nel bicchiere
Affinamento
Temperatura di servizio
8 °C
Abbinamenti gastronomici
Ideale per accompagnare a tavola i frutti di mare, crostacei e tutti i piatti a base di pesce. Si accosta piacevolmente ai risotti a base di verdure, insalate sfiziose ed ai formaggi freschi o di media stagionatura
Bottiglia da
0,75 l.
Colore
Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini
Profumo
Intenso e fine, fruttato e floreale che ricorda la mela golden e le mandorle verdi. Netto il sentore di fiori di camomilla
Sapore
Elegante, armonico e persistente, sapido, con note minerali equilibrate
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STORIA

Nel cuore delle Langhe, protetta da dolci colline, si trova la cantina dei Marchesi di Barolo, la cui storia affonda le radici nel lontano 1807, anno in cui Carlo Tancredi Falletti sposò la nobildonna francese Juliette Colbert di Maulévrier. Quest’ultima, fu la prima che comprese le potenzialità del vitigno nebbiolo il quale, se ben vinificato e a lungo affinato in legno, regala vini potenti e austeri, in grado di durare ed evolversi nel tempo. Rilevata alla fine dell’Ottocento da Pietro Abbona, la tenuta, gestita attualmente dal nipote dello stesso Pietro, Ernesto Abbona, può contare su un immenso patrimonio vitato di circa 65 ettari, da cui nascono vini di grande qualità, destinati ad arricchire stagione dopo stagione la storia di una grande cantina. Sfruttando le favorevoli condizioni microclimatiche e le eccezionali peculiarità del territorio, sono allevate e raccolte uve straordinariamente aromatiche, schiette e concentrate, che in cantina vengono interpretate al meglio dall’ormai storica esperienza umana. È così che prendono vita etichette dallo stile inconfondibile, rigorosamente fedeli al terroir di appartenenza, meravigliose interpreti delle diversità dei luoghi e delle tipicità dei vitigni autoctoni.

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