Champagne


La fama della Francia e il suo primato per la distribuzione e la vendita di vino è dovuto principalmente allo Champagne. Questi vini spumantizzati prodotti principalmente nella regione Champagne nel nord della nazione vantano di una storia antichissima e tutt'oggi rappresentano il vanto della Francia che li esporta in tutto il mondo grazie soprattutto alla loro qualità e alle caratteristiche organolettiche particolari che li rendono vini unici nel loro genere. 

Storia dello Champagne

La storia e il nome dello Champagne sono legate alla sua zona di produzione, la regione Champagne. Il clima freddo della regione resero difficile la produzione di vino: le basse temperature infatti impedivano la fermentazione mantenendo alto il livello di zuccheri nel vino durante il freddo inverno. In primavera, quando le temperature calavano e la fermentazione riprendeva, l'anidride carbonica rimasta all'interno delle bottiglie ne causava l'esplosione precludendo ai vinicoltori della regione la produzione di vini fermi nello stile della Borgogna. Questo sconforto legato alla produzione vitivinicola cessò grazie a Dom Perignon, un monaco benedettino che resosi conto della condizione delle viti nel convento in cui serviva da tesoriere decise di prendersi cura delle viti, selezionando le uve migliori per produrre vini di alta qualità. Non si sa ancora quali sono state le complicazioni che hanno portato alla creazione dello Champagne partendo da uve di Pinot Nero, quello che è certo è che ancora oggi il metodo utilizzato da Dom Perignon è acclamato in tutto il mondo ed è utilizzato per la produzione di Champagne.

Il Metodo Classico

La produzione di Champagne avviene da sempre seguendo lo stesso metodo: il metodo classico. Questo è un sistema di spumantizzazione del vino che comprende diverse fasi che partono da uno o più vini per arrivare allo Champagne. Gli Champagne possono essere bianchi o rosati. I rosati sono molto più complessi da produrre, proprio per questo sono anche molto più rari mentre tra i bianchi possiamo distinguere

-Blanc de Blanc che deriva dalla vinificazione in bianco di uve a bacca bianca

-Blanc de Noirs che deriva dalla vinificazione in bianco di uve a bacca nera

Il metodo classico consiste in otto fasi 

1-Produzione e assemblaggio dei vini di base ovvero la raccolta e la vendemmia delle uve utilizzate come base per la produzione (come abbiamo visto possono essere sia uve a bacca nera che uve a bacca bianca)

2-Aggiunta del liqueur de tirage che consiste nell'aggiunta di una soluzione composta da vino di base, zucchero di canna, lieviti e sali minerali

3-Imbottigliamento che consiste nell'imbottigliare in bottiglie spesse di colore scuro i vini di base uniti al liqueur de tirage, chiusi con tappi di sughero e una corona metallica che protegge da eventuali scoppi

4-Presa di Spuma ovvero il posizionamento delle bottiglie in orizzontale in ambienti aventi una temperatura compresa tra i 10 e i 12°. Questa fase può durare da 18 mesi ad anni

5-Raumage in cui le bottiglie vengono ruotate per separare i lieviti esausti dallo spumante

6-Sboccatura ovvero la fase di espulsione delle fecce dei lieviti esausti che avviene attraverso il congelamento dei colli delle bottiglie verso il basso

7-Dosaggio in cui il vino viene dosato e posto nelle apposite bottiglie

8-Tappatura e confezionamento

Caratteristiche Organolettiche 

Gli Champagne non presentano tutti le stesse caratteristiche, esse infatti dipendono molto dal territorio dove si producono e dalle uve che si adoperano. In ogni caso possiamo delineare delle caratteristiche generali che prescindono dalla zona e dalle uve. Il colore dello Champagne è giallo paglierino, più o meno intenso a seconda delle uve con cui si produce. Il profumo è caratterizzato da aromi e sentori fruttati che si rispecchiano anche nei sapori.

Differenze Prosecco e Champagne

La prima differenza che possiamo notare tra prosecco e champagne è sicuramente la zona di produzione. Il Prosecco ha origini Italiane e si produce in una zona che si estende tra il Veneto e il Friuli tutelata dalle denominazioni DOC e DOCG. Lo Champagne invece si produce nell'omonima regione francese, situata nel nord della Francia.

La seconda differenza che troviamo tra i due è il metodo di produzione. Mentre il prosecco viene prodotto attraverso il Metodo Charmant o il Metodo Martinotti, che prevedono la spumantizzazione e l'affinamento sotto pressione in botti d'acciaio lo Champagne si produce esclusivamente con il Metodo Classico che prevede la spumantizzazione direttamente in bottiglia.

La terza differenza che possiamo ritrovare sta nelle uve utilizzate per la produzione di Prosecchi e Champagne. I primi si producono maggiormente da uva glera, talvolta si fa ricorso all'utilizzo di altre uve come Perera, Verdiso o Bianchetta. Lo Champagne invece si produce solo con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Altra differenza tra prosecco e champagne è il gusto. Il prosecco è fresco e aromatico con sentori di mela, pera, pesca e albicocca ed è molto leggero e versatile mentre lo champagne è più ricco e intenso con complessi aromi secondari ad esempio le tipiche note di crosta di pane.