Brandy


Il Brandy è un'acquavite ricavata dalla distillazione del vino dopo un periodo variabile di invecchiamento in botte. Il Brandy si può produrre in qualsiasi Paese dove viene coltivata l'uva ma in alcune zone specifiche riceve una denominazione d'origine controllata legata al territorio; è il caso del Cognac e dell'Armagnac. Il nome deriva dall'olandese brandewijn, vino bruciato (ovvero distillato). Gli olandesi furono infatti i primi a commerciare questo liquore portandolo dalle coste Francesi in tutta l'Europa. Proprio grazie a questo commercio il nome venne tradotto dall'Olandese all'Inglese e divenne brandywine, la cui abbreviazione corrisponde al nome che attribuiamo oggi a questo pregiatissimo liquore. 

Produzione del Brandy

Come abbiamo visto il Brandy si può produrre in qualsiasi paese del mondo proprio perché deriva da un distillato di vino. Proprio per questo i maggiori produttori di Brandy sono anche i maggiori produttori di vino. In Europa il Brandy si produce maggiormente in Francia, Italia, Spagna e Grecia. Il brandy viene prodotto dalla distillazione di vino, sano o guasto ma non acetificato privo di vinacce e fecce dal momento che le sue caratteristiche organolettiche derivano dal pregio della materia prima. I vini usati per la produzione di Brandy possono essere indistintamente bianchi, rossi o rosati. Anche qui, come accade per la produzione di Armagnac e cognac, lo strumento principale per la produzione del liquore è l'alambicco. Non si possono definire però delle tecniche di distillazione precise in quanto molto dipende sia dal tipo di vino che dal tipo di strumento utilizzato. A seconda del metodo però sappiamo che si ricavano acquaviti che vanno da una percentuale alcolica del 52% fino ad una percentuale del 72%. Una volta distillata l'acquavite deve subire un periodo di invecchiamento in botte prima di essere filtrata a freddo e imbottigliata. A questo punto vengono aggiunti caramello per colorarlo e zucchero per ammorbidirlo. 

Degustazione

Il Brandy viene tradizionalmente consumato dopo i pasti come digestivo accompagnato da sigari o da cioccolato amaro. In Italia si usa spesso come correttore del caffè o come base per numerosi cocktail